Prosport Atletica Firenze

…..quelli del Bruno Betti – Associazione Sportiva Dilettantistica

Sembra ovvio, ma non sembra essere stato recepito

Sembra ovvio, ma non sembra essere stato recepito da alcuni/e atleti/e, se ognuno si impegna secondo le proprie capacità, necessariamente sia la società, gli allenatori e tutta la “struttura” ne godrà i vantaggi. Ma sarà solo il primo attore, l’atleta, ad essere il responsabile delle decisioni prese. Quelli del Bruno Betti devono essere consapevoli delle proprie capacità psicofisiche e cercare la consapevolezza di saper affrontare qualsiasi competizione con serenità, cercando di non essere condizionati da alcuno, nel rispetto delle regole impartite dal buon senso, rispettando tutto e tutti e sopratutto non dileggiare nessuno per le eventuali scarse attitudini. Non so chi le abbia pronunciate comunque mi sono rimaste nella mente queste parole: a tutti in uguale misura ad ognuno secondo le proprie qualità.
Questo secondo me dovrebbe essere lo stimolo che muove la società, sembrerebbe ovvio ma forse è bene riproporlo il “gioco” o “giochino” dell’atletica è uno sport individuale e ognuno (grandi, medio grandi e quaquaraqqua) devono impegnarsi al massimo per se stessi a seconda delle proprie possibilità e non per:
– la società di appartenenza che deve metterti nella condizione di gareggiare
– l’allenatore, che si impegna al massimo per farti raggiungere il massimo rendimento
– ne tantomeno per gli amici/he di allenamento
La soddisfazione totale deve essere ed è solo di chi è l’artefice della prestazione, non ci sono giustificazioni, non ci devono essere, se non ci si sente di affrontare una “qualsiasi” competizione per vari motivi non ci si deve partecipare!

Rinaldo Calcini

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